Farmaceutica Italiana

ItaPharmaFarmaceutica Italiana

Promuovere l’italianità

La scommessa di un gruppo di imprenditori per battere la crisi

itp-fotomini-articoloLanciarsi in una nuova impresa in periodi di crisi. Puntare sull’italiano al tempo della generazione 2.0, quando usare termini inglesi è sicuramente più “cool”. È la scommessa di una nuova realtà imprenditoriale in ambito farmaceutico, nata dalla collaborazione dell’Istituto Biochimico Nazionale Savio e la “neonata” Itapharma. Una collaborazione che mira alla promozione dell’italianità, dalla produzione allo sviluppo, fino alla commercializzazione del prodotto. Tre le aree terapeutiche di riferimento: osteoarticolare, diabetologica, pneumologica. Due gli stabilimenti di produzione e sviluppo: uno a Pomezia e uno a Ronco Scrivia, che fanno capo all’Ibn Savio. Una la sede di Itapharma a Pisa.

Una struttura, quest’ultima, che privilegia il rapporto stretto – agevolato dall’essere una piccola società – con il cliente, ovvero con quel medico specialista che può offrire un contributo prezioso in termini di informazioni per migliorare sempre di più i farmaci, che poi andranno a beneficio dei pazienti. Un rapporto portato avanti da una rete di informatori scientifici – attualmente 16, ma saranno 32 nei prossimi mesi – dislocati dal nord al sud del Paese. Il tutto per creare una sorta di “circolo virtuoso” a completo vantaggio del cliente finale. Perché il contatto diretto e rapido tra medico, azienda e stabilimenti produttivi rappresenta il punto di forza per ottenere un prodotto sempre migliore. Un prodotto, tra l’altro, italiano a tutti gli effetti. A partire dal nome.

La scelta di Itapharma non è casuale e non tragga in inganno il “pharma”: università, studi e risorse italiane per farmaci pronti a sbarcare anche sui mercati esteri. Perché la sfida è appena iniziata. “Siamo partiti da poco – afferma Evaristo Perfili, direttore generale dell’azienda – ma abbiamo grandi ambizioni. Siamo convinti della scelta fatta, perché crediamo che il farmaceutico sia un mercato importante e ancora appetibile. Basta guardare i dati per capirlo: il numero di farmaci consumati ogni anno è in costante aumento. Per questo abbiamo deciso di intraprendere questa strada e vogliamo farlo, investendo in un momento storico dove le imprese tendono a ridurre gli investimenti, e puntando tutto sull’italianità”. E proprio quest’ultimo punto è tra i capisaldi dell’azienda, che il prossimo febbraio 2014 uscirà dalla fase di start-up, garantendo nuove assunzioni. L’organico passerà a 32 operatori esterni, contro i 16 di oggi, e 4 interni. Un bel salto in avanti, insomma, che garantirà un’ulteriore crescita in termini di produzione e fatturato. “Quello che vogliamo garantire – conclude Perfili – è l’italianità dei nostri prodotti. Tutto si svolge all’interno di aziende italiane, che operano nel nostro paese. A partire dall’approvvigionamento delle materie prime, proseguendo con la produzione, la ricerca e l’innovazione. Tutto quanto è rigorosamente made in Italy. Ed è il nostro valore aggiunto”.

Tratto da: Platinum Novembre 2013 – Il Sole 24 Ore

ItaPHARMA Srl
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56121 Pisa
(0039) 050-7916507
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